Nonostante San Valentino, tradizionalmente festa degli innamorati, sia un’ottima occasione per mostrarsi galanti con la propria compagna, quella della galanteria – intensa nel suo senso più nobile, di comportamento cioè premuroso e servizievole verso il gentil sesso – dovrebbe essere una costante quotidiana del vero gentiluomo.

Il riguardo e il rispetto verso la donna sono infatti valori che hanno contraddistinto la nostra civiltà occidentale e che non dovrebbero andare perduti. In questa puntata, vediamo insieme 9 semplice regole di galanteria che noi uomini non dovremmo mai dimenticare.

APRIRE LA PORTA

Il vero cavaliere non si esime dall’aprire le porte alla propria dama. Ma ci sono delle regole ben precise per farlo, a seconda delle diverse circostanze.

  1. Entrando in luogo estraneo (ristorante, bar, negozio, ecc.), il cavaliere apre la porta ma entra per primo (idealmente era per verificare la sicurezza e la decenza del locale) e quindi lascia entrare la dama tenendole ovviamente la porta.
  2. Uscendo da un locale, il cavaliere apre la porta e lascia uscire per prima la dama.
  3. Entrando in luogo familiare o domestico (come la propria abitazione), il cavaliere apre la porta e lascia entrare per prima la dama.
  4. Anche durante i trasferimenti in macchina, il cavaliere che vuol essere galante non trascura di aprire e chiudere la portiera della macchina per far salire una signora.

A TAVOLA

A tavola, il cavaliere non si dimenticherà mai queste quattro semplice regole.

  1. Prima di sedersi, qualora non sia il cameriere a provvedere di sua iniziativa, il cavaliere farà accomodare la propria dama accompagnandole la sedia.
  2. Durante il pasto, se non provvede di sua iniziativa il cameriere, sarà il cavaliere che servirà l’acqua o il vino alle signore presenti, prima ovviamente di servirsi egli stesso.
  3. Ad un ristorante è inoltre convenzione che sia il cavaliere ad ordinare per entrambi, ma ovviamente mai prima di aver chiesto alla signora cosa desidera.
  4. Ça va sans dire che il cavaliere si alzerà ogni qualvolta la dama debba allontanarsi dalla tavola o se sopraggiunga un nuovo ospite.

CHI PAGA IL CONTO?

  1. In un’epoca, come quella attuale, nella quale sia l’uomo che la donna lavorano, oggi è ritenuto normale dividere il conto di una cena. Ma per il vero cavaliere sarebbe un’onta non poter provvedere egli stesso al saldo del conto. Un gesto di galanteria che è bello mantenere, a maggior ragione nel giorno di San Valentino.