Che lo si indossi abitualmente per lavoro o che lo indossi saltuariamente per eventi speciali, ricorrenze o cerimonie, l’abito è un capo irrinunciabile per ogni uomo. Sebbene ancora qualcuno lo percepisca come una “grigia” uniforme, in realtà l’abito è uno straordinario e bellissimo mezzo di espressione. Giocando con le regole imposte dall’eleganza e, in alcuni casi trasgredendole, esso ci permette di esprimere la propria personalità e di distinguerci dal mucchio.

La qualità, il colore, la fattura dell’abito e dei suoi accessori, svelano molto di un uomo, del suo gusto e del suo concetto di eleganza. Per Enzo Miccio, l’abito è “il racconto visivo delle qualità di uomo e delle sue ambizioni, oltre a una dichiarazione estetica”. Ma si fa presto a dire abito. Ogni occasione predilige una tipologia piuttosto che un’altra. Scegliere il primo abito è un evento importante perché, con ogni probabilità, lo indosseremo per occasioni speciali, colloqui di lavoro, cerimonie ed eventi solenni (es. laurea). Occorre quindi avere le idee chiare per evitare scelte di cui in futuro potremo pentirci. Come districarsi quindi tra i modelli, i vari colori e i vari tessuti? Come scegliere, insomma, l’abito adatto a noi? In questa puntata, dedicata in particolare ai più giovani e a chi si accinge ad acquistare per la prima volta l’abito, vi svelerò 4 utili consigli per non sbagliare.

 

Consiglio n. 1 – Il colore

Partiamo dall’aspetto più lampante e più immediatamente visibile: il colore. La gamma di colori e di tonalità, anche per gli abiti, è vastissima. Si spazia dai classici colori scuri, ai colori più eccentrici, quali il lillà, il rosso o addirittura il giallo. Qui è facilissimo, soprattutto all’inizio, commettere gravi errori. Ricordatevi che il colore, in un abito, non è solo un mezzo di espressione della propria personalità ma soprattutto un codice che va rispettato. Come primo abito, se ricercate un connubio tra eleganza e versatilità, orientativi su quello che è il vero passepartout: non c’è infatti niente di più facile e versatile del blu scuro.

Il blu ha due importanti vantaggi che altri colori spesso non hanno:

  1. E’ indossabile nella maggior parte delle situazioni, sia per eventi lavorativi che per cerimonie (non troppo formali), sia di giorno che di sera. Il grigio, ad esempio, per quanto bellissimo è più adatto in contesti lavorativi e diurni. Il nero è invece decisamente più formale e da relegare ai funerali o agli smoking.
  2. Si abbina facilmente tanto a scarpe e cinture nere (di sera), quanto marroni (di giorno).

Consigli n. 2 – Il tessuto

Evitate come la peste i tessuti sintetici, le terribili accoppiate di poliestere e viscosa e in generali i tessuti scadenti. La qualità di un tessuto si vede, si sente ed è essenziale per la perfetta riuscita di un buon abito. Il mio consiglio, per un primo abito che sia il più versatile possibile è quello di ricorrere ad un tessuto 100% lana, di peso medio (attorno ai 250-260 gr/m) che lo renda indossabile anche in primavera e autunno. Per il momento, come primo abito, suggerisco di orientarvi su un una tinta unita. Fantasie un po’ più particolari (gessati, pied de poule, quadri, ecc.) per quante belle ed eleganti, riducono la versatilità dell’abito.

Consiglio n. 3 – Il modello

Evitate per il momento il doppio petto (bellissimo ma decisamente più impegnativo) ed orientatevi su una classica giacca monopetto. Per quanto riguarda le tasche, suggerisco quelle a filetto (più formali) o con pattina. Le “tasche applicate” hanno una connotazione più casual che limita la versatilità. I pantaloni, se siete giovani e volete seguire la moda, sceglieteli senza pince e a gamba stretta. Se volete orientarvi sul classico, gamba dritta, pince e risvolto. Le tasche laterali dei pantaloni dovrebbero essere il più discrete possibile, verticali o al più diagonali. La tasche posteriori rigorosamente a filetto.

Consiglio n. 4 – La vestibilità

Non mi stancherò mai di ripeterlo: per quanto realizzato con i materiali migliori, un abito non sarà mai elegante se non ci veste perfettamente. La vestibilità è fondamentale e, come primo abito, vi suggerisco di non lesinare sulla spesa. Affinché un abito vi vesta correttamente, la scelta migliore è sempre il “su misura”: che sia la bottega del sarto o una sartoria online, scegliete sempre il meglio che potete permettervi.

Se optate per la sartoria online, mi permetto di ricordarvi che in virtù della collaborazione con Lanieri, potete ottenere uno sconto di € 100 su una spesa di almeno € 300, inserendo in fase di acquisto il codice promozionale ‘ DOUGLASMORTIMER ’.

Se invece non potete permettervi il “su misura”, l’alternativa che resta è quella del pret-a-porter opportunamente corretto da un bravo sarto. In questo modo si può più facilmente approfittare di saldi e di offerte temporanee (ma, ricordatevi, che l’intervento del sarto ha un costo che spesso può annullare del tutto il risparmio).