Semplici, essenziali, minimalisti. Sicuramente alla moda. Molti li amano, eppure gli appassionati più puri e intransigenti di orologi li disprezzano. Stiamo parlano ovviamente dei Daniel Wellington. Sono affidabili? Valgono quello che costano? Perché sono snobbati dalla comunità di appassionati? A queste e ad altre curiosità cercheremo di dare una risposta in questa puntata.

LA STORIA

Tutto nasce dal fortuito incontro, durante un avventuroso viaggio, tra il giovane imprenditore svedese Filip Tysander e un intrigante gentiluomo britannico. A quanto pare Filip rimase molto colpito dallo stile, così elegante e naturale, del viaggiatore britannico, il quale aveva tra l’altro una particolare predilezione per gli orologi d’epoca. Pochi anni più tardi il nome di questo gentiluomo divenne celebre: si trattava infatti di Daniel Wellington, a cui il brillante imprenditore svedese ha dedicato la sua fortunata linea di orologi.

In una intervista rilasciata un po’ di tempo fa, Tysander dichiarò di essersi ispirato proprio all’orologio che il viaggiatore britannico indossava. Si sarebbe trattato di un Rolex d’epoca con cinturino NATO (un tessuto in nylon, leggero e resistente, utilizzato dall’Esercito Inglese). Ed è così quindi che nacque questa linea di orologi, contraddistinti da uno stile in cui le linee classiche del passato si fondono ad un design moderno e minimalista.

SONO AFFIDABILI?

Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, tutti i Daniel Wellington montano il collaudato movimento giapponese al quarzo prodotto da Miyota (azienda di proprietà Citizen). I materiali che li compongono non sono ovviamente pregiati, ma in linea con il costo cui si pongono sul mercato. La cassa è placcata, il fondello in acciaio inox, vetro minerale, resistenti all’acqua fino a 3 ATM.

Caratteristica peculiare dei Daniel Wellington è la vasta gamma di cinturini (intercambiabili tra loro) sia in tessuto NATO che in pelle (vera). I prezzi oscillano dai 130 e i 180 euro, ma con un po’ di fortuna su Amazon si trovano anche attorno a 90-100 euro.

PERCHE’ SONO DISPREZZATI DAGLI APPASSIONATI?

Come anticipato, se i Daniel Wellington riscuotono largo successo di pubblico, sono d’altro canto disprezzati dai puristi. Perché? Credo che il motivo sia essenzialmente da ricercare in questi tre aspetti:

  • sono orologi prosaicamente industriali, con movimento al quarzo prodotto in larga scala, privi della nobiltà che spetta agli orologi con movimento automatico;
  • nonostante la curiosa origine, sono orologi privi di storia;
  • sono orologi privi di funzioni e di particolari “complicazioni”.

PERCHE’ MI PIACCIONO?

Nonostante tutto, a me i Daniel Wellington piacciono. So che con questa mia affermazione farò inorridire i puristi – e me ne duolgo – ma è la limpida verità. Perché? Non è ovviamente una questione di moda, di cui francamente me ne infischio. I Daniel Wellington semplicemente racchiudono i quello che cerco in orologio di tale fascia: una linea sobria, elegante e leggera; un movimento collaudato e sufficientemente preciso; un costo contenuto.

In fine dei conti sono convinto che uno orologio debba soddisfare prima di tutto due fondamentali necessità:

  • dirti l’ora nel modo più preciso possibile;
  • piacerti!

…  e, per me, i Daniel Wellington soddisfano entrambi i requisiti.

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