E’ uscita proprio in questi giorni, per celebrare i 200 anni di attività, l’ultima edizione limitata della Toscano®: parliamo del “Sementa”. Sebbene la data di nascita “ufficiale” del sigaro toscano venga fatta risalire al 1815 (quando, secondo la leggenda, un rovinoso temporale bagnò un’intera partita di tabacco provocandone la fermentazione), è invece il 1818 l’anno in cui il sigaro entrò ufficialmente in produzione nella prima manifattura di Firenze. La particolarità di questa edizione limitata sta soprattutto nella miscela di tabacco utilizzata per il ripieno, composta da un blend di semi storici di antiche varietà italiane di kentucky: Moro di Gori, Gigante e Italia.

Carta d’identità

  • Fascia: Kentucky ITA
  • Ripieno: Kentucky varietà storiche (Moro di Gori, Gigante e Italia)
  • Lavorazione: a macchina
  • Stagionatura: media
  • Prodotto a: Lucca
  • Presentato nel: Febbraio 2018
  • Costo confezione: € 7,50 (5 sigari)
  • Costo unitario: € 1,50

Note organolettiche

Al tatto si presenta particolarmente morbido e umido. A crudo esprime con un buona inensità aromi di natura prevalentemente legnosa e garbati accenni di stallatico. Su alcuni esemplari ho avvertito anche una leggerissima nota ammoniacale. In fumata dimostra immediatamente un carattere spiccatamente amabile: dove la dolcezza e la rotondità prevalgono sulle componenti dure. A dispetto di quanto si avverte a crudo, in fumata emerge un profilo aromatico insolitamente “verde” e fruttato, caratterizzato da richiami di erba tagliata, legni giovani e buccia di mela. Quasi assenti invece i sentori tipici del kentucky (cuoio e affumicatura). La forza nicotinica, a mio parere, si attesta su livelli medio-bassi. L’evoluzione è scarsa e giocata essenzialmente sulla comparsa, verso metà fumata, di deboli accenni speziati e lieve tostatura.

Conclusioni

Un sigaro amabile e di facile approccio, ideale per i neofiti o per chi ricerca fumate disimpegnate. A mio parere le uniche “pecche” di questo sigaro sono da ricercarsi nella scarsa persistenza gusto-olfattiva e in una generale monotonia di fumata che, alla lunga, può annoiare.